La lussuria

Per la terza tappa di questa carrellata vi intratteniamo oggi sul vizio più piccante. Perché – se come dice il proverbio – l’ozio è il padre del vizio.. chi sarà mai la madre? Lo scopriremo solo leggendo!

Lui. Sono un maniaco sessuale non praticante, diceva il grande Woddy Allen. Ma sono troppo pigro per essere lussurioso. Ci vuole un grande impegno, una determinazione mica da tutti. Bisogna lasciarsi prendere, anzi travolgere da passioni sfrenate, più o meno lecite…ma chi ve lo fa fare, mi verrebbe da chiedere. Ma poi in realtà a chi dovrei chiederlo? Perché in effetti, mi sembra che la lussuria sia un vizio un po’ desueto. Come una vecchia signora un po’ birichina, che con aria maliziosa ti racconta delle sue gesta giovanili, quando “a chi la dava e a chi la prometteva”. Tutte fandonie, ovviamente, ma fa tanto fico raccontarlo, far credere che… Ammettiamolo, la lussuria è molto più millantanta che praticata. Poi oggi, figuriamoci! Con tutto questo virtuale in cui siamo immersi come un ippopotamo in una vasca dello zoo, ma chi volete che sia più davvero lussurioso? La lussuria è diventata un lusso, una cosa un po’ naif, come collezionare francobolli (anche se il must era la collezione di farfalle).

Lei. Devo ammettere una cosa: io ‘sta lussuria non è che la vedo proprio come un vizio capitale. Intendetemi: non è che stia lì a praticare atti impuri dalla mattina alla sera (figuriamoci, sono pigra anch’io) e comunque dobbiamo intenderci sul significato di atto impuro (la dottrina cattolica classica è piuttosto restrittiva sul punto, altre religioni no)… ma a me il grave turbamento della ragione, l’incapacità di controllare le proprie passioni, stanno simpatici. Tutti ci siamo divertiti a studiare i Baccanali. Molti di noi hanno sognato con alcune di queste storie tormentate: io sto dalla parte di Anna Karenina. E di Paolo e Francesca. Come si fa a non appassionarsi all’ Amor ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona? Passione, pulsione, annebbiamento della vista, fuoco interno che arde. Fiato corto, sguardi che bruciano, parole sussurrate. Vuoi mettere col rincorrere i Pokemon? Vuoi mettere con i Uomini e donne patinati e finti?

Lui. Eppure, obiettivamente, la lussuria di per sé non dovrebbe essere male. Cioè, voglio dire, è divertente, no? E come giocare una bella partita il giovedì sera è decisamente meglio che stare davanti la tv a sentire uno scemo che dice “sciabolata morbida”, datemi retta voi giovani e diversamente giovani: diamo retta alla ascoltiamo la vecchia signora, che forse cadremo in tentazione, ma saremo sicuramente meno stressati!

Lei. Certo è che se domani mi si presentasse mio marito che, anziché direzionare tutta la sua verve lussuriosa verso di me, avesse deciso di fuggire con Miss. 25-anni-sensualità-agogò qualche problemino ce l’avrei; sicuramente avrei difficoltà ad appassionarmi alla loro di storia (in realtà ce l’avrei anche se costei avesse l’allure di un topo da biblioteca). Ma. Proprio perché “di doman non v’è certezza” … ce lo vogliamo godere questo oggi? Epicureizziamoci! Accettiamo che la signora Lussuria (la immagino come Jessica Rabbit, eh sìsì) si impossessi di noi ogni tanto e ci travolga con la sua sfrenata passione. Possibilmente, se ce l’abbiamo, cerchiamo di direzionarla verso la persona che amiamo. Perciò, cari miei, anch’io non possono che unirmi al coro qui di sotto.

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Nonnetta MITO

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