Pensieri che forse non diverranno mai azione

Sono giorni strani quelli dopo un uragano. Tutto sembra apparentemente calmo, quasi uguale a se stesso.

Ricominci a fare le cose di sempre: il caffè delle 9.30, il pranzo con le persone amiche, la defenestrazione alla solita ora ché sennò al nido tuo figlio é sempre l’ultimo. Ma c’è stato un uragano ed è inutile che fai finta di niente. Dentro di te stai cercando di raccogliere i cocci e ti domandi, nell’ordine:

1. Sei qui a cercare di costruirti una credibilità mattone dopo mattone da anni e poi bastano pochi secondi per perdere quota [che già – diciamocelo – non era poi st’ Himalaya]. Ma allora che senso ha?

2. Stai togliendo tempo prezioso alle persone che ami e alle cose che più ti interessano per questo, non sai neanche bene perché.. ma poi basta un “Non hai performato come ci aspettavamo, siamo delusi” per dover riniziare daccapo tutta la trafila delle fondamenta della stima.  Sei sicura di volerlo fare?

3. Cerchi di fingere che non ti tange, ma non è vero. Stai mentendo a stessa perché purtroppo ti interessa eccome, questo meccanismo perverso da XX secolo. Perché ti prende, perché ti fai risucchiare? Dove, dove hai sbagliato per farti lacerare così?

4. Come hai fatto a perdere la visione d’insieme? Cosa ti spinge a concentrarti su questo micragnoso, buio, asfittico angolo di mondo?

5. La Tiffany ventenne piena di sogni ed energia da sparare per il Globo intero é scappata via schifata o vuole farsi trovare, se hai voglia e forza di cercarla?

Abbi il coraggio, esci da dove ti sei chiusa da sola. Fuori c’è un bel sole caldo, nonostante sia novembre.

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6 pensieri su “Pensieri che forse non diverranno mai azione

  1. Non ho risposte alle tue domande. Semmai altre mille domande, senza risposta.
    Dopo un uragano io mi guardo intorno, cerco di capire chi sono, dove sono e cosa é rimasto della me prima dell’uragano e raccatto i cocci.
    A volte mettendoli insieme, vengono fuori delle cose più belle di quando quella cosa era intera.
    Ti abbraccio, Tiffany 😘

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  2. Guarda che l’intimidazione e il mancato riconoscimento dei meriti sono metodi largamente e disinvoltamente usati nel mondo del lavoro per spingerti a rendere sempre più, restando sottomessa e senza chiedere niente. Ripetiti che tu vali e non perdere stima e rispetto di te stessa. Se puoi, comincia a guardarti in giro! Un abbraccio

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