Eppure cadiamo felici /LIBRarsi

Frigida coi libri, il problema che credevo di avere ultimamente.
Ne ho letti di piacevoli, di straconsigliati, di successo: belli, ma poche emozioni. Ho pensato di esser diventata grande, di non poter più provare quel trasporto a me noto, ho creduto di aver chiuso la porticina dell’empatia e di esser divenuta un chirurgo della lettura: studio, viviseziono, analizzo, faccio la diagnosi. Una nuova fase, insomma, che non prevede immedesimazione, pathos.
Poi approda sul mio comodino Eppure cadiamo felici. Zero aspettative, anzi una sorta di pregiudizio per questo professore famoso sui social. Non lo faccio apposta; tutte le volte che leggo un libro di qualche persona che stimo sui blog o altra piattaforma, tradisce le mie aspettative. Anche nomi illustri, sono democratica sul mio piedistallo. Di qui la teoria: un ottimo centometrista non è detto che sia un eccellente maratoneta.

Beh, Enrico Galiano secondo me é un maratoneta. E per spiegarvelo rischiamo l’esondazione; avendo orora terminato di leggere, c’è rischio di straripare:
1. Inizia in sordina, pennellate tipiche dei romanzi Young Adult, la protagonista un’adolescente alternativa che trova l’amore. Sfogli le pagine dall’alto della tua cattedra convinto di conoscere già il susseguirsi degli eventi, le parole scelte, le litanie utilizzate; il tempo di pensarlo e ti ha già incastrato. Sei nella morsa del ragno, non puoi divincolarti. Risucchiato in quel buco nero dove non sai cosa ti aspetta, né se e quando ne uscirai. Perché se da un lato dette 384 pagine le vorresti letteralmente mangiare per la “necessità” che hai di sapere, dall’altro fai come la protagonista, rallenti per paura di terminarle davvero. Sulla trama non voglio fare spoiler, vi basterà avere contezza del fatto che non ci sarà giorno, notte, bambini o doveri che tengano. Siete un drogato a cui passano la dose, DOVETE prenderla.
2. I personaggi, ho un debole per il professore e per nonna Gemma, attori non protagonisti. Ma Gioia.. non ho avuto un’infanzia problematica né le sue “difficoltà” d’inserimento [ero un po’ Tonia, questo sì], eppure per 3 giorni sono stata lei: ho vissuto, atteso, amato come ha fatto lei. Credo che adotterò anche la sua frase “pianeta di merda”, sta bene in molte occasioni. Si palpa, si respira in tutto il testo: l’autore non ha mai perso il contatto con il mondo degli adolescenti. Il risultato: non è che ti tornano alla mente sensazioni passate, no; tu le vivi, sei nel presente e hai 17 anni, di nuovo. Trasudi sfrontatezza, libertà, assolutezza, hai le montagne russe nel cuore e tutto il sacro corredo.
3. La chicca del libro: un dizionario di parole intraducibili se non con perifrasi lunghissime, che lei alimenta nel corso dell’esistenza e che Galiano, a sorpresa, ci regala alla fine del volume. Veramente una trovata deliziosa. Due parole mi sono già care
  • trepverter (yiddish) = parole di scala, ossia la risposta giusta che avresti dovuto dare durante una discussione ma che, come al solito, ti viene in mente quando stai andando via. Praticamente, la colonna sonora della mia vita;
  • neach-gaoil (gaelico) = la persona che vive dentro il tuo cuore.
Chiudi e ti chiedi: chissà cosa penserebbe Gioia di me oggi, sono anch’io l’adulta incoerente che vorrebbe cambiare e girare il mondo dalla sua scrivania d’impiegata con il poster delle Maldive alle spalle? Può darsi. Può darsi.

Nel frattempo che recupero il sonno perso, chi mi consiglia un altro orgasmo letterario?

eppure cadiamo felici

Siccome mi ha riacceso una luce che era spenta da un po’, ho deciso che sarà il primo volume della saga LIBRarsi, che inauguro OGGI.

Annunci

16 pensieri su “Eppure cadiamo felici /LIBRarsi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...