Liberi tutti! Di bacino e ugola per un mondo a colori

Ho una mozione seria da proporre; potrebbe migliorare la convivenza civile tra i popoli, vi avverto. E’ la seguente:

Non freniamo le pulsioni positive, non auto-infliggiamoci il controllo degli arti o dell’ugola, sprigioniamo la forza primordiale che conserviamo e purtroppo preserviamo dentro noi stessi.
Ogni mattina incrocio la stessa ragazza munita di cuffiette alle orecchie e sorriso largo come una casa. Sempre. Non sta parlando con nessuno, procede così, come un ebete. E tu che sei di fronte puoi contarle tutti i denti davanti. Ma a me non fa strano, perché IO SO. E lei l’ha capito perché SA. Quindi da qualche tempo ci scambiamo occhiate di complicità.
Mentre vado a lavoro ascolto Tutti Pazzi per RDS; spesso sono così affiatati che fanno battute epiche e allora sono costretta ad entrare in modalità PARALISI: mi mordo la lingua, serro la mascella, dentro i polmoni tremano, le clavicole  si sbattono dalle risa e i lardominali sono doloranti e felici. Una violenza inaudita.
Come sarebbe bello potersi esprimere in libertà, ballando ad esempio quando è la musica che te lo chiede. Non è per protagonismo, a volte c’è proprio un’energia che dobbiamo canalizzare. La melodia pompa nelle vene. Il piedino inizia a battere il ritmo senza che tu lo voglia. Fischietta quanto vuoi, non basta; devi sbatterti come Shakira dei tempi d’oro. E invece sei costretta ad avanzare impassibile e anaffettiva. In una parola, GRIGIA. E nelle viscere hai lava incandescente.
Anni fa in metro un ragazzo di punto in bianco iniziò a cantare a squarciagola Tiziano Ferro. Cioè, ci credeva proprio tanto. Forse stava andando ai provini di X-Factor o semplicemente era in preda a una pulsione irrefrenabile. Tutti a ridacchiare e a guardarlo stupiti, io avrei voluto stringergli la mano. Amico, grande coraggio, profonda ammirazione. Cattiva scelta musicale, ahinoi, ma non si può pretendere tutto.
Allora dico: se la nostra esuberanza non fa male a nessuno, perchè lo street code non ne permette l’esternazione? Io li vedo quelli che nell’abitacolo glie danno giù di fianchi e ugola (oltre che di dito, quando si scaccolano). Cos’è questa discriminazione? Vogliamo dunque perpetrare quest’ingiustizia?
Ogni giorno vengono ALZATI MURI per impedire la comunicazione tra le persone. E se invece le persone ALZASSERO LE MANI per batterle convinte a tempo di musica? Sarebbe contagiosissimo.
Sarebbe anche rumorosissimo, d’accordo; ma vuoi mettere rispetto allo strombazzare di clacson e limortaccivostra? Tra l’altro a mio parere combatte lo stress e ci libera con semplicità. Si andrebbe a lavoro tutti meno corrucciati.
A questo proposito ho letto che in Russia uno psicologo ha introdotto la “passeggiata danzante” come reazione al conflitto russo – ucraino, scaricando in questo modo l’agitazione emotiva palpabile tra la gente. Non è come in discoteca o a casa propria, ci si sente in un musical di cui non sono state fatte le prove, dove ognuno è il protagonista.
Vi ho convinto?
LIBERI TUTTI! Da domani ho intenzione di ridere a crepapelle, stonare quanto voglio e ancheggiare convintamente. Tutto per strada.
E se mi rinchiudono, vorrà dire che ho lottato per i miei diritti. Mentre mi porteranno via ho già deciso che griderò LIBERTAAAAA’.
Vi prego guardatelo. è uno dei miei film preferiti, anche se Dr. ❤️ ha detto che fa cagare. Il passetto prima dell’ascensore anche io lo faccio sempre. Anche la finta schitarrata, a dire il vero.
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22 pensieri su “Liberi tutti! Di bacino e ugola per un mondo a colori

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