Fate l’amore non fate la guerra

Venti giorni per indagare intrecci e parentele varie e alla fine abbiam compreso: sono UNA FAMIGLIA e basta. Grande, rumorosa, non tradizionale, amabile. Sicuramente difficile da descrivere.

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I VIP smorza-entusiasmo

Passi Antonio Banderas che in mezzo alle galline prepara i biscotti. Tiene famiglia [e soprattutto una costosa ex-moglie da mantenere]. Poi sta lì da così tanto tempo che quasi mi fa quadretto con la farina, la macina e la Finocchiaro come improbabile compagnia.

Passi anche Kevin Kostner con la sua scatoletta di tonno. In fondo sta pur sempre in costiera amalfitana con un branco di donne [di cui una tettonissima] a degustarla. E poi dopo che ci ha detto che usa quei soldi “per sviluppare tecnologie a difesa dell’ambiente o film sul razzismo che Hollywood si rifiuta di fare”, ci ha obiettivamente zittiti.

Ma cacchio. Due nomi due. Ogni volta che li vedo è un pugno allo stomaco.

  1. PATRICK DEMPSEY

Dopo che hai lasciato Grey’s Anatomy, che altro ci combini? Ci appari nei panni di un vicino di casa che, solitario in una notte stellata, stringe un gattino al petto e va a rovinare il momento di gloria di un papà di famiglia?

Caro. Tesoro. Tu per me eri un sex symbol, noi femmine ci facciamo film su di te [e qui mi fermo]. Non ti posso associare alla fibra ottica, lo capisci pure tu Continua a leggere

Quelle passioni travolgenti a tempo determinato

No mi spiace, non mi sto riferendo a quello che pensate voi. Ma oramai tanto vale continuare a leggere.

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Sto parlando di questo.

Sto parlando di quei tizi assurdi – tra cui Dr. ❤️ – che si tuffano nella passione del momento senza conoscere respiro o distrazione alcuna, neanche avessero Belen davanti con la farfallina in bella vista. Salvo poi, arrivati al punto di saturazione, gettare via il tanto amato giocattolo, resettare il cervello come robot di ultima generazione e tornare vergini. Pronti per una nuova ed esilarante avventura.

Al di là del fatto che mi sembra tutto very very nerd, io questi qui li invidio. Alla fine della fiera sanno un sacco di cose, diventano dei super specialisti del campo per un breve lasso temporale della loro vita. E tu che ti ci relazioni ti senti sí più normale, ma anche molto ignorante.

Noi abbiamo passato, in ordine sparso e non esaustivo, i periodi:

  • pesca
  • tiro al volo
  • carbonara perfetta [meno male che é finito altrimenti non stavo qui a raccontarvelo]
  • astronomia
  • film e mostre di guerra [meglio se sul Vietnam, ma anche il caro e vecchio Hitler ci stava bene]
  • mercato immobiliare
  • fotografia
  • Boris la serie
  • Fiat [&Sergione I love you]
  • camorra in tutte le sue forme e manifestazioni
  • letture solo e rigorosamente di fisica.

Ora é il momento Pif [sí, il regista-presentatore], qui si passa le serate a vedere a ripetizione tutte le stagioni de Il testimone, a conoscere la vita, informarsi sul suo ultimo film. Ma già si preannuncia un cambio di era, si sente nell’aria questa nuova brezza che tira. Credo che a breve sarà il turno della COLTURA DELLE NOCCIOLE [……].

E allora ridatemi Pif, vi prego.

In tutto questo che penso io che ci vivo, convivo, condivido la vita?

A me, speriamo che non mi rottama.

 

Ma quanto é bello il venerdì sera?

Già, quanto é bello?!

Elementare, Watson. Ba-na-le.

Ok, va bene.

…ma quanto é bello il venerdì sera?

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Quella sensazione di poter spaccare il mondo solo perché si hanno a disposizione ben due giorni pieni pieni. Ché se non si ha nulla di programmato, anche meglio. Le infinite scelte tutte possibili [non è importante che alla fine si faccia qualcosa veramente; contano le intenzioni]. Continua a leggere

Dialogo tra personalità molteplici

«Come mi vedi? Dimmelo sinceramente. Mi sento centrifugata»

Ha tagliato i capelli, è abbronzata e in forma. Il suo viso a tratti stanco, solido; il sorriso impacciato.

«Ti vedo bene, sul serio. Precaria, ma centrata»

«Che pensi? Favella, amica»

«Lo sai che sono a favore di queste botte di testa, servono sempre se non si fa l’errore dopo di disperdere le energie. Ora la tua rivoluzione va portata a compimento; non fare come quei sessantottini che non hanno avuto il coraggio di andare fino in fondo»

«Non so come spiegartelo quello che mi passa per il cervello, sicuramente non riesco a farmi capire»

«Tentar non nuoce»

«E’arrivato quello che ho desiderato per lungo tempo proprio quando avevo smesso di cercarlo. Così, quando è successo, ne sono stata felice.. ma dopo il primo momento di euforia, l’abisso. “E il resto?” mi sto chiedendo. Io volevo essere lasciata in pace di capire.. perché è tornato? Dopo anni qualcosa mi si era mosso dentro e avevo iniziato a ricordare tratti dimenticati di me. Qualcuno si stava divertendo a lucidarli per bene per farli splendere di una luce accecante. Particolari in grado di incrinare l’essenziale. Non volevo ora gesti eclatanti a troncare questo peregrinare per lidi sconosciuti»

«Uhm-uhm. Ti seguo fino a un certo punto. Meno criptica, più basic»

«Hai mai la sensazione di costringerti a essere una sola, quando dentro invece hai Claudia, Melania e Ninetta con cui fare i conti?» Continua a leggere