E anche quest’anno l’albero più brutto del mondo

Sapete se per caso esiste una competizione trash delle decorazioni natalizie? Casa Tiffany finirebbe sul podio.

Ce la mettiamo tutta, partiamo sempre con tanto entusiasmo, ma è più forte di noi.. non ce ne frega nulla. Mi piacciono i super alberi delle mie amiche, le lucine nelle case degli altri, quelle palle ricamate shabby chic, il colore rosso in ogni dove, l’atmosfera per le strade, la malattia dei regali [e poi arriva sempre la diavolo di candela che non accenderai mai]. Ma sotto il nostro tetto… non so, una pigrizia.

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Io e Pindaricamente abbiamo decretato che questo albero è troppo perfetto e non ci piace [La casa sì però, con questi finestroni meravigliosi..]

E così ogni anno ritiriamo fuori – rigorosamente il 23 dicembre- quelle 4 cose spelacchiate, ridotte sempre peggio: le palline ammaccate, la stella spuntata, i festoni mezzi flosci, Babbo Natale senza naso. E ogni anno mi ripeto: questo è l’ultimo, dal prossimo Natale farò le cose fatte bene [peggio delle litanie pro-dieta dopo che ti sei sfondata un barattolo di Nutella].

Quest’anno però l’impegno è stato massimo. Facciamolo per lui, i bambini adorano queste cose, ci siamo detti. Allora già oggi 8 dicembre, come da migliore tradizione, ci siamo messi a decorare casa. Al meglio delle nostre possibilità. Con le migliori intenzioni, giuro.

E niente, è venuto comunque l’albero più brutto del mondo.

Non solo. Mio figlio, Conan il distruttore, lo sta prendendo a randellate.

Non so se per il suo alto senso estetico o se perché condivide con i genitori la smodata passione per gli addobbi.

ps. Però la maglia con la renna a tutti e 3 non ce la toglie nessuno, ho deciso. Finirà come Darcy di Bridget Jones.