Ma come si educano ‘sti figli?

Genitore del 2019, sappi che: 
– c’è un mondo di parole e gesti con cui rischi d’urtare la sensibilità di tuo figlio o traumatizzarlo per sempre;
– i capricci non esistono;
– premi e punizioni sono il male assoluto;
– qualsiasi situazione o crisi [ripeto, QUALSIASI] va gestita spiegando le ragioni con calma e dolcezza.
 Io non so nulla di pedagogia, constato solo che tutte queste pippe paturnie non sembrano minimamente aver sfiorato i miei.

Esempio 1.
Da piccola soffrivo di vertigini, Continua a leggere

Quei 20minuti che non cambierei per nulla al mondo

Un cucciolo di uomo che si stropiccia gli occhi e vuole essere il centro delle mie coccole.

Inizia la sua personale battaglia contro il sonno, sul lettone. Si gira, mi abbraccia, apre le fauci e ci infila dentro il mio naso, ridiamo. Si può essere complici di un bambino di un anno e mezzo?  Sì, si può.

Sbatte i piedi, si dimena, mi morde il mento e sorride con gli occhi. Mi tira i capelli, si butta sulla mia pancia. Sul viso già due fessure.

Guancia a guancia, morbidezza che neanche la pubblicità della carta igienica.

Ma-m-ma.

Piccole dita che si accarezzano i capelli e cercano a tentoni il viso familiare.

Morfeo è arrivato, su quel cuscino due labbra che sporgono, un pugnetto semichiuso e un corpicino che sale, e poi scende. Sale, e poi scende.

Chissà che la pace interiore per me non sia uno status duraturo, ma singoli momenti quando il buio avvolge la città e il tempo sembra scorrere più lento. Quando la fatica, la noia e l’adrenalina sono spazzate via; a cullare me stanchezza e un universo di tenerezza.

Io, questi brevi attimi di felicità, non li baratterei per nulla al mondo.

bambino-che-dorme

(Foto presa da blog.bimbonaturale.org). Non è mio figlio, ma rende bene l’idea.

 

 

 

 

Non dormi più? Sei candidato a diventare oltreuomo anche tu

Chiariamo ancor prima di iniziare: c’è pupo e pupo.

Non tutti i bambini sono come il mio, ossia INSONNI. Anzi, ultimamente mi sento circondata solo da mamme che ti ricordano – col loro sorriso disteso e riposato (che faresti volentieri fuori con una martellata da 20 kg alla Greta di City Hunter) – che esistono marmocchi che fanno tutta una tirata.

Avete sentito bene, i cosiddetti magna-e-dormi E-S-I-S-T-O-N-O.

Ma, eheh mia cara, non sono il tuo.

Per te che:

  • ti domandi quale efferato delitto puoi aver commesso nelle 3 vite precedenti,
  • maledici il giorno in cui ti sei incaponita che fare la mucca era il tuo destino ineluttabile,
  • non sei riuscita a seguire le semplici 3.752 regole di Tracy Hogg per assecondare la personalità del tuo piccolo uomo,
  • non ce l’hai fatta a seguire il metodo nazista di lasciarlo sgolare con convulsioni epilettiche tutte le notti senza battere ciglio in camera tua,
  • ti senti un genitore frustrato perché non sei in grado di governare nemmeno un pigmeo,

in verità, in verità ti dico

  1. Non è colpa tua.

Ebbene sì, in natura esistono pupi che non dormono, facciamocene una ragione. Bimbi che hanno talmente tanta voglia di scoprire il mondo che non possono perdere neanche un secondo preziosissimo della loro esistenza. O semplicemente nani scassacazzi. Ma tant’è, ai nostri fini la ragione cambia poco.

Inutile dunque frustarsi ogni dì, continuando a spendere inutili parole sul dato di fatto; occorre ACCETTAZIONE. Una volta superato questo primo step fondamentale per la paciosità della propria anima,

in verità, in verità ti dico anche

  1. CE LA PUOI FARE. Puoi sopravvivere. Come? Diventerai oltreuomo anche tu.

Ti spiego, è una teoria elaborata da me e mio marito in una serata di somma disperazione, tra uno sbadiglio e l’altro. E non c’entra nulla con il superuomo di Nietzsche.

Passate un certo numero di notti senza dormire, arriverà puntuale come la morte quella fatidica notte in cui tu pensi “Stavolta ci lascio le penne”. È lì che avviene la trasformazione, tipo supereroe. Passi da UOMO a OLTREUOMO.

Ciò vuol dire che fisicamente sarai sempre lo stesso, ma in realtà tu inizierai a vedere il mondo con occhi diversi. Perché tu in realtà dentro non esisti più. Continuerai ad andare al lavoro, a fare la spesa, a rispondere alle domande, a chattare su wapp e persino a pompare in palestra, ma non sei più tu. È il tuo ologramma che gli altri vedono; il tuo cervello in realtà è emigrato, è oltre.

Una specie di risparmio energetico a fini di sopravvivenza, di modalità ECO per gli insonni (che poi tu, tecnicamente, col cazzo che sei un insonne. Tu dormiresti a 4 di bastoni nel lettone se solo ne avessi la possibilità).

Benvenuto tra gli oltreuomini, dormitore sperduto.