Dialogo tra personalità molteplici

«Come mi vedi? Dimmelo sinceramente. Mi sento centrifugata»

Ha tagliato i capelli, è abbronzata e in forma. Il suo viso a tratti stanco, solido; il sorriso impacciato.

«Ti vedo bene, sul serio. Precaria, ma centrata»

«Che pensi? Favella, amica»

«Lo sai che sono a favore di queste botte di testa, servono sempre se non si fa l’errore dopo di disperdere le energie. Ora la tua rivoluzione va portata a compimento; non fare come quei sessantottini che non hanno avuto il coraggio di andare fino in fondo»

«Non so come spiegartelo quello che mi passa per il cervello, sicuramente non riesco a farmi capire»

«Tentar non nuoce»

«E’arrivato quello che ho desiderato per lungo tempo proprio quando avevo smesso di cercarlo. Così, quando è successo, ne sono stata felice.. ma dopo il primo momento di euforia, l’abisso. “E il resto?” mi sto chiedendo. Io volevo essere lasciata in pace di capire.. perché è tornato? Dopo anni qualcosa mi si era mosso dentro e avevo iniziato a ricordare tratti dimenticati di me. Qualcuno si stava divertendo a lucidarli per bene per farli splendere di una luce accecante. Particolari in grado di incrinare l’essenziale. Non volevo ora gesti eclatanti a troncare questo peregrinare per lidi sconosciuti»

«Uhm-uhm. Ti seguo fino a un certo punto. Meno criptica, più basic»

«Hai mai la sensazione di costringerti a essere una sola, quando dentro invece hai Claudia, Melania e Ninetta con cui fare i conti?» Continua a leggere