Viaggiatori business felici/Welcome back

E niente, here we are viaggiatori business, on board again. Aspettando al gate di imbarcarmi, con il laptop collegato nella colonnina work, che fa tanto figo anche se stai cazzeggiando allegramente.

In questi due giorni ho capito che ho tanto entusiasmo, ma zero fisico. Continua a leggere

Viaggiatori business felici/ upgrade

A volte i viaggiatori business felici ricevono l’upgrade a strafelici. Accade per esempio quando la città dove andrai ospita una fiera e tutte le strutture ricettive convenzionate sono piene; allora ti spediscono nel top di gamma, casualmente ancora libero. Un po’ come quei culoni in viaggio di nozze che vengono sorteggiati per passare da economica a 1^classe in Emirates.

Gongoli, eccome se gongoli. Continua a leggere

Frammenti di una vita fa.

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Lavorare, lavorare veramente. Concentrata, attivando tutti i neuroni a disposizione, senza guardare l’orologio. Senza l’ansia di doversi precipitare a fare cose da mamma, da moglie, da amica.

Avere come unico mondo materiale a disposizione il trolley, quale prolungamento di te stessa; due natiche su un aereo l’unica certezza.

Cenare con una banana e dei cracker integrali e pensare che é meraviglioso.

Perdersi nei vicoli. Immaginare storie, dei passanti, dei ponti; sentirle, quasi fossi certa che sono accadute. Subire il fascino dei luoghi.

Spiare cosa mangiano gli altri clienti a colazione.

Truccarsi e mettere il tacco 12. Sentire lo sguardo degli uomini su di sé.

Distendersi a 4 di spade su un letto di albergo di lusso in una città prima di quel momento sconosciuta.

Fissare il soffitto bianco in contemplazione come fosse un cielo stellato.

Sentirsi soli, a tratti. Provare malinconia. Ricevere piacere dallo sguazzarci dentro.

Essere un animale selvatico. Libero.

Una trasferta inaspettata. I Piccoli momenti di felicità che avevo dimenticato. L’altra me che riaffiora e sorride in modo impercettibile, appagata.

Ogni tanto tocca darle ascolto.