Salvate la balena bianca

Sabato da mia zia mi sono pesata.A casa mia e a casa dei miei non esistono bilance funzionanti – tolte quelle per pesare cibo ovvio. Ci mettono ansia. [vedi la saggezza a volte]

Ogni tanto, però, é buon costume appropinquarsi nei pressi di detto strumento infernale. Così, capitata per una visita, mi reco in quel bagno supersonico dotato di ogni confort e necessaire e, dunque, anche di bilancia. Supersonica anch’essa.

Ho pensato: perché no?

[inguaribile ottimista, perché no?? Te lo chiedi anche, brutta cretina?! Le pigne in testa, le pigne!]

Il verdetto.

Impietoso.

Bruciante.

Inaspettato.

Come la disfatta del PD per il PD. La immaginavano tutti, loro no.

Silenzio. Espiro, inspiro. Fingo normalità mentre a rallentatore raggiungo il soggiorno: il vociare dei bimbi che giocano gaudenti, le donne che si versano il thé. Un quadretto antico, rassicurante.

Poi ci sono io, con le mie tonnellate di cosce.

Sibilo solo in un soffio: “Funziona?” ammiccando a lei, che si intravedeva dalla porta lasciata aperta. La risposta, senza alcuna empatia per il prossimo: “Certo che sí!”

Mi pento e mi dolgo, giuro. Mi genufletto e invoco la santissima forza di volontà, in qualche luogo latitante. Torna, torna, sta casa aspietta a te! Non ho più 20 anni, come pretendevo di continuare a rifocillarmi come fossi un bue?

Mia cugina, anche lei presente, casualmente è una nutrizionista. Toh, il destino. Ti pesi, scopri di avere il culo di una portaerei e hai una professionista a tua disposizione. Le premesse per raddrizzare i nefasti eventi sono di fronte a te, Tiffany. È tutto nelle tue mani, o meglio, nel tuo adipe.

Mi lascio indottrinare. Sono pronta e motivata.

Ore 21.20 dello stesso giorno: sto addentando un nocciolato di cioccolata bianca. E ho mangiato anche il pane, facendo la scarpetta.

Mentre mi domando come sia possibile tutto ciò, un’amica [vera] mi ricorda i nostri trascorsi. Di quando al liceo c’eravamo iscritte in palestra di nostra sponte e poi sistematicamente facevamo sega, nascondendoci dietro il muretto (della palestra) a mangiare patatine. [perché proprio lì poi? Mah.]

….

Mayday mayday.

Salvate la balena bianca.

Salvate il mio grosso grasso matrimonio in pericolo.

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35 pensieri su “Salvate la balena bianca

  1. Non me ne parlare. guarda… :((
    Sono al mio 15esimo giorno di dieta e se chiudo gli occhi sogno montagne di patatine fritte, teglie di melanzane alla parmigiana e fette enormi di tiramisù.
    E invece sono a petto di pollo scondito, verdurine, insalatine e altre cose -ine.
    Robe che solo a guardarle mettono tristezza, ma l’estate incombe e io non voglio fare l’otaria spiaggiata.
    Che vita grama, Tiff mia! 😦

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