Nel bene e nel male io ti scelgo, Natale.

Si dice siam tutti un poco più buoni

una teoria cui ormai ti affezioni
Per alcuni può essere molto pesante Continua a leggere

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Lo sbrocco a rischio infarto

Quando cresci impari a trattenere l’impulsività. E se tendenzialmente questa è una buona notizia, a volte non è giusto. Non per l’accadimento in sé, ma per l’armonia complessiva della relazione con l’altro.

Decidere di interporre tra uno sgarbo e la sua reazione un certo intervallo di tempo fa sì che molto spesso si passi dal

“non voglio agire sull’onda dello scazzo, ci penso un po’ così doso meglio le parole”

al

“che senso ha agire, oramai lascio correre proprio”.

Così, senza saperlo né volerlo, si prende un pezzetto di rancore e lo si mette in tasca, chiudendo anche la zip. Non si vede,  ma è pronto a sbucar fuori al primo cambio di stagione. Continua a leggere

Agli ex che ritornano

Domenica al paesello, lo struscio delle famiglie, i bimbi che corrono felici sul prato, no sui sampietrini [Georgie sei sempre nel mio cuore].

Incrociamo l’ex con rispettiva prole, sono anni che non ci vediamo perciò ci fermiamo a parlare come due vecchi conoscenti [in fondo, quando passa un lasso temporale sufficiente a sbollire i rancori (ove presenti), che differenza c’è?]: risate, convenevoli, qualche aneddoto curioso e saluti. Dal mio punto di vista un incontro inaspettato relegato nella categoria dell’indifferenza, dopo un minuto l’avevo già scordato [non ha fatto parte neanche dei racconti alle amiche, per dire].

Dr. ❤: Mi gioco gli attributi che ti manda un messaggio.

Io: Ma che dici?! E per dirmi cosa? Sei incredibile, sempre convinto che stanno tutti a pensarmi.

Dr. ❤: Scommettiamo? Ne sono certo. Conosco la specie.

Io: Ok, ma sappi che vincerò io, anche perché ci tengo ai tuoi attributi, sai com’è. In ogni caso non ha alcun senso.

I giorni scorrono veloci, il cellulare è muto e ho persino dimenticato la scommessa. Poi venerdì dopo pranzo [«dopo che ci ha pensato tutta la settimana» sorride sotto i baffi mio marito, profondo esperto della materia e non voglio sapere perché]… tin tin.

Ciao Tiffany, scusami se ti disturbo ma vorrei chiederti una cosa, puoi dirmi quando posso chiamarti? Grazie.

Allora bello di casa, parliamone. Continua a leggere

Filastrocca politicante

Disoccupazione giovanile al 40%,

nell’aria si respira un certo malcontento.

Noi tutti non ci si deve oltremodo preoccupare

la classe politica é proprio lì a vigilare

pronta e guardinga al minimo segnale:

ha la soluzione, peraltro mai banale.

Il Ministro del Lavoro ogni dí ci incita e ci sprona,

é uno che con i consigli davvero suggestiona.

Stavolta ci invita caldamente al calcetto

si sa, le reti giuste garantiscono un tetto

Non stupisce che in Italia i rapporti davanti a una Poretti

si trasformino in occasioni lavorative secondo il sig. Poletti.

Voglio credere alla sua buona fede ogni volta che apre bocca,

però dico… la situazione reale, davvero non vi tocca?

Per veder la questione conclusa 

dovreste imparare a chiedere SCUSA

e a farvi da parte per inadeguatezza

se neanche le parole enunciate con accuratezza.

In questo momento abbiam bisogno di fatti e riforme

nessuno all’orizzonte. Che VUOTO enorme.

Metti una pausa pranzo vera

Succede che un venerdì decidi che non farai i soliti 30 minuti.

Ti fai travolgere dal sole e dagli odori. Hai dimenticato gli occhiali da sole su, ma meglio così. Cammini con due fessure al posto degli occhi, vieni inondato dalla luce.

C’è una vita qui fuori ragazzi, un caos piacevole. Ma è tanto bello tutti i giorni e io me lo perdo sempre? Fontana di Trevi accecante così bianca, uno spettacolo per gli occhi [grazie Fendi, senti a me].

In una piazzetta minuscola Continua a leggere

L’amicizia – al pari dell’amore – va maneggiata con cura

Cosa rende le amicizie indistruttibili? Il crescere insieme, l’aver condiviso esperienze forti e importanti, la comunanza d’interessi?

Non solo, non basta. Ci vuole la volontà. E l’attenzione.

Riemergo ora dallo shock che due amici inossidabili non si parlano quasi più. Era una bella storia la loro, densa di avventure, risate e ricordi.

Ma poi ci penso bene e tanto shock non è.  Anche l’amicizia va maneggiata con estrema cautela.

Siamo portati a credere che una storia d’amore possa finire in un soffio se la magia svanisce e invece l’amicizia NO, quella è per sempre cacchio. Anche se la trascuro, anche se non ci vediamo per un lustro. Dove vuoi che vada? Non saprebbe cosa fare sola soletta, vagherebbe per la galassia come una bimba sperduta.

É questa intima convinzione che porta le persone a gestirla con più leggerezza, dandola per scontato [un po’ come quegli spasimanti-zerbino che tratti a pesci in faccia perché tanto sempre lì sono]. Continua a leggere