Sliding doors

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Tiffany in questo periodo c’è e non c’é. Per gli altri, ma anche per se stessa.

Procede spedita come un automa, non si interroga, ride scherza mangia ma senza sostrato. Manca di anima. È il suo stesso ologramma.

Per la medesima ragione non riesce a scrivere, nonostante sente che avrebbe tante cose da raccontare. Anzi, ne avrebbe troppe e ormai non sa più da dove iniziare, si è avvitata. Allora ammutolisce e si rintana in una solitudine confortevole e assai poco palese. A un osservatore distratto sembrerebbe quella di sempre.

Invece è consumata: le stanno accadendo cose bellissime e altre molto meno belle, ma per lei è tutto uguale. Si sente rapita da una pervasiva apatia. Ha un insano distacco verso l’ambiente che la circonda, una rara sottomissione alla quotidianità e una visibile alterazione nei confronti dei bisogni primari.

Dopo attente valutazioni crede di aver capito perché: è molto, molto arrabbiata e tutto deriva dal fatto che si sta trascinando dietro una cosa di cui non va assolutamente fiera.

Tiffany aspetta un altro bimbo.

Ed è felice, oh se è felice. Sa che -sconclusionata com’è – l’aspetteranno tempi duri, ma non vede l’ora.

Eppure lo nasconde. A tutti. E lo fa per una ragione insopportabile: avere la promozione che merita a fine luglio, quella che le spetta di diritto da almeno da due anni. Sa già che, se dovessero saperlo, le sue chance scenderebbero drasticamente per non dire si azzererebbero. E sa anche che se non la prende ora, il treno non farà altre fermate perché l’anno prossimo sarà quello della maternità e lei tornerà lavorativamente in quella spirale in cui è già finita una volta e che le ha lasciato ferite brucianti.

Quindi cosa fa? Continua a prendere aerei, lavora come una pazza fino a sera, trascura famiglia e amici in un momento delicato, si nasconde dentro magliette più grandi di lei, non ascolta gli allarmi che provengono da una pancia dura al quinto mese.

Quindi è anche molto molto triste, perché tutto ciò non risponde ai suoi principi e sa che non dovrebbe assecondare queste storture all’italiana.

Stasera ha perciò deciso di restituirsi libertà: lunedì andrà dal capo e confesserà. Sa che è la cosa giusta, perché già si sente più leggera.

E fanculo la promozione!

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37 pensieri su “Sliding doors

  1. Avevo capito che Tiffany aveva qualcosa che non andava, aveva messo il mi piace al mio articolo senza commentarlo e non era mai successo.
    Sono Stra felice per Tiffany e spero che il suo capo capisca e che, viste le capacità di Tiffany, le dia la promozione. Voglio tanto bene alla dolce e tenace Tiffany ❤️

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  2. Ci sono cose che sono più importanti del lavoro, della carriera, dell’ambizione. Questa è una di quelle, anzi forse è l’unica degna di mandare a fanculo tutto il resto.
    Auguri Tiffany, e se la promozione arriverà sarà un motivo in più per festeggiare, ma se non dovesse arrivare la vita per te è già bella così!
    Firmato: Zia Jo’ ❤️

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  3. Io che qui dentro, in questo fantastico e assolutamente etereo mondo della blogsfera, l’ho intuito per primo, ti dico “fa quello che senti più giusto”, perchè nessuno meglio di te lo sa. Forse non sarà la cosa più conveniente, forse non sarà la più opportuna, ma se pensi sia quella da fare, vai, senza timori e senza rimorsi. Grande Tiff, io sono con te!

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  4. Tiffany, sweetie, non c’è promozione che tenga: sbandiera il pancione in barba a chi oserà privarti di qualcosa che è tuo diritto! Se il boss è un vero boss, saprà cosa fare, altrimenti… who cares, sticaxxi, tu ti sei autopromossa a essere umano gold level quasi platinum (per il platinum devi camminare sulle acque e nutrirti di prana, ma sei in attesa perciò, probabilmente, meglio qualcosa di più sostanzioso).
    Secondo me, brilluccichi (del resto, non ti chiami Tiffany mica per nulla). E sai che ti ho fatto un fior di complimento:*********

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  5. Tanti si riempiono Lisa bocca di puttanate elettorali come famiglia ecc ecc ma poi la realtà è questa: il sistema non tollera una donna al lavoro che sia anche madre e questo post riassume tutte le difficoltà che sono evidenti ma di cui nessuno di occupa veramente perché vuoi mettere quanto sia più facile acchiappare voti e consensi parlando di nulla? Al massimo di può sempre proporre una mezz’ora in Internet gratuita…
    Detto ciò, in bocca al lupo per tutto!

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  6. Oh, cara! Be’ io di figli ne ho fatti tre quindi per me è sempre una buona notizia. Però sticazzi. Ma sei già al quinto mese? Certo, nascondere il piccolo che ti nuota dentro diventa difficile. Se lanci una petizione perché non ti penalizzino, io firmo e controfirmo: “Meritevole di aver lasciato vincere la vita.”

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